di Lorenza Filoro

I dati più recenti sul consumo di alcol e droghe tra i giovani delineano un quadro allarmante che chiama in causa famiglie, scuole e istituzioni. Quasi il 40% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni ha dichiarato di aver consumato almeno una sostanza psicoattiva illegale nel corso della propria vita, un dato in forte aumento rispetto agli anni precedenti. Il fenomeno riguarda sempre più le nuove sostanze sintetiche e pratiche di consumo particolarmente rischiose.

A preoccupare è soprattutto la diffusione delle nuove droghe, utilizzate nell’ultimo anno dal 6,4% degli studenti. Tra queste si segnalano cannabinoidi sintetici, ketamina e oppioidi sintetici, ma anche sostanze meno conosciute come l’amnesia e la cosiddetta “cocaina rosa”. La loro pericolosità è accentuata dalla facile reperibilità attraverso il web e da una scarsa percezione del rischio: la consapevolezza dei pericoli legati all’uso di droghe supera di poco il 50%.

Parallelamente cresce l’abuso di alcol. Il 13% degli studenti ha partecipato a episodi di binge drinking, ovvero il consumo di cinque o più bevande alcoliche in un breve arco di tempo. Questa pratica è sempre più normalizzata e ormai diffusa anche tra le ragazze, che in alcuni casi hanno raggiunto o superato i coetanei maschi nei livelli di consumo. Nonostante il divieto di vendita di alcolici ai minori, l’età del primo consumo continua ad abbassarsi: il 16% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni ha bevuto almeno una bevanda alcolica nell’ultimo anno. Preoccupano inoltre pratiche estreme come il drelfie, l’eyeballing e il balconing, segnali evidenti di una sottovalutazione diffusa dei rischi.

Le conseguenze sulla salute psicofisica sono gravi e spesso durature. L’uso precoce di alcol e droghe può compromettere lo sviluppo cerebrale, causando danni irreversibili sul piano cognitivo e motorio. Sono frequenti disturbi fisici come insonnia, malnutrizione e patologie epatiche. Sul piano psicologico, l’abuso di sostanze è strettamente correlato a disturbi d’ansia, depressione, comportamenti autolesionistici ed episodi di aggressività e violenza.

I numeri raccontano una realtà complessa e preoccupante: il consumo di alcol e droghe tra i giovani non è più un fenomeno marginale, ma una vera emergenza sociale e sanitaria. Rafforzare la prevenzione, migliorare l’educazione al rischio e offrire spazi di ascolto e supporto ai ragazzi rappresenta oggi una priorità non più rinviabile.

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