DAL GIURASSICO AL DIGITALE!

di Alyssa Crescente e Rebecca Sassone

Il Pitagora Calvosa Laboratory Museum (Pi.Ca.Lab. MUSEUM), nato da un’idea del professor Francesco Mazza, è un luogo dinamico e in continua evoluzione, che coniuga il valore del patrimonio con una visione aperta al presente. Ospitato nel plesso dell’ITC, è centro culturale vivo e accessibile. Qui la memoria si intreccia con l’innovazione, tra grandi reperti e nuove esperienze di visita. Il Museo si estende al piano terra per un totale di circa 450 metri quadrati. Le tre aree laboratoriali – espositive ELLENICA, QWERTY e GIURASSICA sono state allestite fornendo un messaggio di grande comunicatività, nel senso che sono state adottate tutte le più sofisticate tecnologie ed attrezzature, le più moderne tecniche di presentazione, di mediazione culturale, di linguistica, di scenografia al fine di intercettare l’attenzione del visitatore. L’allestimento, attraverso, exhibit interattivi e multimediali, reperti archeologici e paleontologici, nonché una vasta gamma di apparecchi tecnologici, ricostruzioni scenografiche di ambienti e un tocco d’arte, fornisce le chiavi per comprendere il mondo naturale raccontando, al tempo stesso, il lavoro del Laboratorio – Museo: un “archivio” della biodiversità, una miniera di dati per studiare la storia, la natura, la tecnologia e le scienze.

DA CHE COSA è NATA L’IDEA DEL MUSEO?

Era l’anno scolastico 2021-22, quello post Covid-19! Ci voleva qualcosa che desse uno scossone alla crudele routine che un virus sconosciuto aveva innescato nel Mondo. Allora l’idea di creare un’attività che riportasse gli alunni alla normalità: condivisione, contatto umano, libertà, partecipazione attiva… Il Sorriso! Ma soprattutto che restituisse agli onori della cronaca il nostro Istituto, forse o quasi dimenticato dal panorama scolastico cittadino ed extraterritoriale. Ed allora, una sera a cena, dissi a mia moglie: “E se portassi un T-Rex a scuola?” Mia moglie mi guardò stupita e mi rispose….”ma tu sei pazzo!” e, continuando: “sarebbe una cosa davvero meravigliosa!” Così, mi misi a lavoro e qualche settimana dopo presentai all’allora Dirigente Scolastico, il prof. Bruno Barreca, un dettagliato business planning di questa mia idea: il Pi.Ca.Lab (acronimo di Pitagora Calvosa Laboratory) Museum.

QUALI SONO STATE LE DIFFICOLTA’?

Tra scetticismo, opposizioni burocratiche ed amministrative, costi, sfiducie e perplessità varie (Ma che fai? Apri un Museo in un istituto Commerciale… per citarne una!), l’anno passa e solo nel mese di aprile di quell’anno, si riapre il tavolo delle trattative…. Purtroppo siamo troppo vicini alla fine dell’anno ed il progetto salta… Ma il pensiero di creare qualcosa di unico non mi abbandona, anzi….

SU QUALI AIUTI HA POTUTO CONTARE?

Con la chiusura dell’anno scolastico, si insedia il nuovo Dirigente, il prof. Vincenzo Tedesco. Prima di prendere possesso della direzione didattica, tra le tante priorità che l’incarico determina, viene tirato nuovamente, sul tavolo dei progetti, quello della realizzazione del Museo. Il DS ne è affascinato ed il suo entusiasmo lo porta subito all’approvazione. Finalmente! Purtroppo i fondi necessari scarseggiano, bisogna fare tutto in economy. Allora metto in moto il giro della mia cerchia di amici (su tutti GLF Stampa e Packaging, Vetreria Mola e Brico) che sposano subito il progetto e a vario titolo mi supportano sotto forma di sponsorizzazione. Io (col beneplacito di mia moglie che mi ha sempre spronato al buon esito del progetto) ed il mio fraterno amico Giuseppe Donato acquistiamo i “dinosauri”! Il resto lo ricaviamo dal riciclo di materiali vari trovati nei magazzini della scuola (armadi e vetrine dismesse, banchi e sottobanchi vecchi, vetrate rotte, porte rovinate, materiali di risulta e quanto più possibile) e da pochissime risorse (quelle fruibili) messe a disposizione dalla scuola per l’acquisto di parte dei reperti. Già nel mese di luglio iniziano i lavori di smantellamento e svuotamento dei locali (doveroso grazie a Mimmo Donato – che sarà il mio tutor nel progetto – Antonio Cino, Carmine Arcuri e Salvatore Rovitti), di pulizia degli stessi (e qui mi tocca esprimere gratitudine ad Emilia Guaglianone, Lucia Ignazzitto, Daniela Conte ed Elena Bardash) e di stuccatura ed imbiancatura (assieme a Piero Macrì) delle succitate sale destinate al neo nascente Pi.Ca.Lab. MUSEUM! Più avanti è il turno della parte didascalica e destinata ai contenuti (con i colleghi Lucio Bonifati e Francesca Gaudio sempre a disposizione a dar man forte!). Quel sogno, piano piano sta divenendo realtà! Quell’idea inizia a prendere forma e a concretizzarsi. Già ad ottobre, il team di 23 alunni (Timothy Capasso, Alessia Carlucci, Asia Carriuolo, Giulia Cili, Alyssa Crescente, Marika De Tommaso, Manlio Ferrara, Gaia Fiore, Giorgia Fiore, Tonia Furiato, Alessia Garofalo, Sebastian Ierardi, Gabriele Le Voci, Chiara Lo Polito, Antonio Mancuso Gloria Palermo, Caterina Russo, Francesca Santandrea, Rebecca Sassone, Claudia Kim Stabile, Sara Triggianese, Alisia Toziano e Sara Viola) è pronto all’ “INIZIO LAVORI”. E saranno proprio loro il valore aggiunto a questa impresa. Su di loro ho risposto la mia piena fiducia e, loro, l’hanno ripagata a pieno. Sei mesi di duro lavoro pomeridiano extracurriculare, sacrificando anche le festività natalizie e si arriva alla vigilia del 6 Febbraio 2023!

QUALE è L’IMPORTANZA DIDATTICA DI AVERE UN MUSEO IN QUESTA SCUOLA?

Il Pi.Ca.Lab. MUSEUM è un museo aperto, che vive nella relazione con la sua comunità. La sua missione va oltre la conservazione del patrimonio: vuole creare connessioni, stimolare il dialogo e generare senso di appartenenza, rendendo la cultura uno strumento di crescita collettiva. Al centro dell’impegno del Museo c’è l’idea di uno spazio pubblico inclusivo, accessibile e in costante evoluzione. Si propone come laboratorio culturale, dove passato e presente si incontrano in un dialogo continuo. Dalle scuole alle associazioni, dai visitatori locali ai turisti, tutti sono invitati a partecipare e a contribuire a una visione del Museo come luogo vivo, che cresce insieme alla sua città. Il progetto laboratoriale, museologico e museografico “Pi.Ca.Lab. Museum” – Museo di Storia della Magna Grecia, Storia della Contabilità e della Tecnologia e di Paleontologia – valorizza la ricchezza delle collezioni, pone attenzione ai processi della natura, agli aspetti della storia della scienza, alle criticità ambientali, passate ed emergenti, alle scoperte della scienza. L’idea progettuale, in buona sostanza, mette lo studente in primis (attraverso l’utilizzo a scopo didattico ed extracurriculare – Formazione Scuola-Lavoro) ed il pubblico (attraverso visite guidate), successivamente, nelle condizioni di interagire, dialogare, materialmente o virtualmente, con i reperti, i campioni da analizzare, anche appositamente predisposti a tale scopo, e con i docenti stessi.

QUANDO È STATO INAUGURATO?

Sono davvero felice che questa intervista cada proprio nel mese di febbraio, perché proprio il giorno 6 di due anni fa, ci fu l’inaugurazione. Dirigente Scolastico, Docenti, Personale ATA e, soprattutto gli Studenti, hanno vissuto quel giorno con tanta emozione e soddisfazione… Alla presenza di oltre 300 persone, tra ospiti ed istituzioni, il primo cittadino, Mimmo Lo Polito, assieme ad un gruppo di bambini (tra cui, con orgoglio, mio figlio Enrico) taglia il nastro che apre le porte al Pi.Ca.Lab. MUSEUM. Il primo in Italia, all’interno di un Istituto d’Istruzione Superiore. È l’avvio di un percorso che lo porterà a diventare uno dei principali poli culturali della Città.

A DISTANZA DI 2 ANNI QUALI CONSIDERAZIONI SI SENTE DI FARE SULLA SUA “CREATURA”?

Non è la mia creatura! E’parte integrante di questo splendido istituto! Dalla data della sua nascita, un andirivieni di scuole, di ogni ordine e grado. Visite guidate dagli stessi alunni artefici delprogetto. Giunge, quindi, inaspettato, l’invito ad esporrealcuni reperti e a portare la testimonianza delle buone pratiche di studio adottate dalla scuola da parte del Festival dellaScienza della Città di Cosenza. Un successone! Addirittura un percorso di PCTO dedicato a questo progetto. Le collezioni si arricchiscono. Nuovi reperti pervengono dalle donazioni di tanti amici, ex docenti della scuola, liberi professionisti che incrementano le sale e le teche espositive. A Tedesco succede, il nuovo DS, il prof. Raffaele Le Pera, orgoglioso di questo piccolo grande gioiellino!!! Anche quest’anno vede il Museo oggetto di un percorso di Formazione Scuola – Lavoro: si simula l’apertura di una società che dovrà gestirlo, con tanto di creazione di un website. E dalla scuola all’impresa, il passo è breve! Il progetto è ormai decollato e consolidato! Ora si pensa ad un ampliamento… Chissà! Magari una Sala che racconti la Storia dell’Evoluzione dell’Uomo….Sempre Dirigente Scolastico permettendo…

La Vision del nostro Istituto è fare della scuola un luogo di aggregazione culturale e relazionale per le famiglie e gli studenti.  Chi vi opera si deve sentire protagonista e parte attiva di un progetto formativo e innovativo ispirato a principi e valori etici e morali, creando a vari livelli opportunità di crescita, per contrastare la dispersione scolastica. Il Pi.Ca.Lab. Museum è, pertanto, uno strumento straordinario di equità e di libero accesso alle informazioni e al sapere, luogo di incontro e scambio tra culture diverse e con il mondo del lavoro.

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