di Francesco Le Pera e Matteo Malagrinò

La scuola è spesso definita una palestra di vita. Un’espressione che racchiude un significato profondo: tra i banchi si cresce, si impara, si affrontano sfide quotidiane. Ma cosa accade quando un istituto scolastico viene privato proprio della palestra, lo spazio fisico in cui il movimento diventa educazione, disciplina, collaborazione?

Nella sede di via Piero della Francesca, conosciuta dai castrovillaresi come Istituto Tecnico “Enrico Fermi”, è presente una delle palestre più belle della città. Tuttavia, dall’ottobre 2023, essa risulta inservibile.

In quel mese, nell’ambito di un più ampio piano di messa in sicurezza degli edifici scolastici, l’Istituto ha dovuto consegnare i locali adibiti a palestra alla ditta Praga Srl. In una giornata di sole d’autunno, studenti e personale si sono ritrovati davanti a un cartello che riportava gli estremi dell’autorizzazione edilizia, la data del contratto d’appalto — 25 ottobre 2023 — e la presunta data di ultimazione dei lavori: 22 settembre 2024.

L’intervento riguarda l’adeguamento sismico della struttura. Negli anni precedenti erano già stati effettuati carotaggi su pilastri e travi per studiare le modalità di intervento più adeguate, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza a studenti e personale scolastico.

Purtroppo, alla data prevista del 22 settembre 2024, i lavori non erano ancora conclusi e, ad oggi, non è stata comunicata una data certa per la riconsegna della palestra. Restano da ultimare interventi fondamentali, come i lavori interni agli spogliatoi e alle docce e la pavimentazione dell’area sportiva, elementi indispensabili per rendere l’impianto pienamente utilizzabile.

Il ritardo è dovuto all’introduzione di alcune varianti rispetto al progetto iniziale. Oltre alla palestra, infatti, l’intervento è stato esteso anche agli spogliatoi e alle docce, ampliando l’opera prevista. La progettazione e la realizzazione dei lavori sono di competenza dell’ente proprietario dell’edificio, la Provincia, che ha affidato l’appalto alla ditta Praga Srl e segue l’andamento del cantiere.

L’assenza di uno spazio coperto in cui svolgere attività motorie rappresenta un disagio significativo per gli studenti, soprattutto nei periodi piovosi, quando non è possibile utilizzare il campo di calcio a 9 presente nell’istituto. Fortunatamente, la presenza di un campo in erba sintetica consente, quando il tempo lo permette, di continuare le attività sportive all’aperto. Nei giorni in cui le condizioni meteorologiche non lo consentono, si ricorre a una sala interna per il ping pong e altre attività motorie.

Nonostante le difficoltà, studenti e docenti continuano ad adattarsi con pazienza alla situazione, nella speranza di poter presto tornare a usufruire di una palestra rinnovata, più sicura e adeguata alle esigenze dell’intera comunità scolastica. Perché una scuola senza palestra non perde solo uno spazio: perde un luogo di crescita, confronto e formazione che va ben oltre l’attività fisica.

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