di Chiara Lo Polito
Il Premio “Storie di Alternanza e Competenze” è un’iniziativa promossa da Unioncamere insieme alle Camere di Commercio italiane, nata con l’obiettivo di valorizzare le esperienze formative degli studenti e di dare voce ai percorsi di crescita sviluppati durante il proprio percorso scolastico. Giunto oggi alla sua ottava edizione, il premio rappresenta un’importante occasione per riconoscere l’impegno, la creatività e le competenze maturate dagli studenti attraverso attività di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento), tirocini curriculari, apprendistato e Project Work.
Il concorso invita gli studenti del secondo ciclo di istruzione e degli ITS Academy a raccontare le proprie esperienze mediante la realizzazione di video-racconti, strumenti capaci di unire narrazione, riflessione personale e competenze digitali. Non si tratta soltanto di descrivere un’attività svolta, ma di riflettere sul valore formativo dell’esperienza, sulle competenze acquisite e sull’impatto che essa ha avuto sul percorso di crescita personale e professionale.
Particolare attenzione è rivolta a temi di grande attualità e rilevanza sociale, come la transizione digitale e l’intelligenza artificiale, la sostenibilità ambientale, l’inclusione sociale, le competenze di cittadinanza per lo sviluppo sostenibile, ma anche ambiti come il turismo e la cultura, l’agroalimentare, la meccatronica, il sistema moda, l’educazione finanziaria e l’imprenditorialità. In questo modo, il premio mira a collegare il mondo della scuola con quello del lavoro e della società, valorizzando esperienze concrete e innovative.
È proprio all’interno di questo contesto che si inserisce il prestigioso risultato ottenuto dalla classe 5ªA-SIA di Castrovillari dell’IIS Fermi-Pitagora, che ha saputo distinguersi per qualità del progetto, impegno e capacità di raccontare in modo efficace il proprio percorso.
Ogni successo, però, nasce da un percorso fatto di idee, impegno e collaborazione. A guidare la 5ªA-SIA in questo cammino è stato il professore Bonifati che ha creduto nel progetto fin dall’inizio e che ha saputo trasformare l’alternanza in un’opportunità concreta di crescita. Gli abbiamo rivolto alcune domande per ripercorrere insieme questa esperienza.
COM’È NATA L’IDEA DEL PROGETTO?
Prof. Bonifati: “L’idea di business è nata dopo aver avuto un confronto con gli studenti che hanno condiviso l’idea da parte del docente in merito alla creazione di una mensa scolastico-aziendale, visto che c’era una reale esigenza di servire il territorio. Quale territorio? Il territorio della comunità scolastica di Castrovillari, avendo percepito che c’è un numero potenziale enorme di studenti, docenti o personale Ata che potrebbero usufruire di questa eventuale struttura da realizzare proprio nel nostro plesso, quello dell’ITC Pitagora. Noi siamo un’agenzia formativa, dobbiamo creare delle idee, non dobbiamo operare poi nel campo imprenditoriale, però qualcuno dei ragazzi, un domani, qualcuno degli studenti, potrebbe pensare di attivare un’idea del genere o, perché no, un imprenditore a cui questa idea di business viene proposta su un piatto d’argento”.
COME SI È SVILUPPATA L’IDEA?
Prof. Bonifati: “Come si è sviluppata l’idea? Beh l’idea, una volta messo su carta un progetto, abbiamo dovuto mettere in campo tutte le azioni, step by step, per realizzarla. Quindi si è partiti per esempio dall’apertura di una partita IVA, dall’iscrizione alla Camera di Commercio, da un incontro con il notaio, preparato a dovere prima, per stipulare un atto societario di una SRL per la gestione di questa struttura di ristoro. Ci sono stati incontri con vari imprenditori, banche, professionisti, in particolar modo l’ordine dei dottori commercialisti, utilizzo di software come Profis della Sistemi, incontri con la New Program di Rende, concessionari di questo software imponente e importante che sviluppa appunto competenze tra gli studenti in merito alla gestione contabile e fiscale, ma soprattutto c’è stata questa collaborazione (partnership) importante che ha dato modo di far crescere quest’idea con la famiglia Barbieri di Altomonte, nella struttura della quale sono stati effettuati un paio di stage e c’è stata un’attenta assistenza nei confronti dei ragazzi veramente importante che ha fatto sviluppare passo per passo l’idea di business”.
QUANDO SI È RESO CONTO, INSIEME ALLA CLASSE, CHE L’IDEA RISULTAVA FATTIBILE?
Prof. Bonifati: “L’idea che fosse fattibile, ovvero che lo studio di fattibilità fosse realizzabile, lo abbiamo compreso lavorando momento per momento nelle varie fasi di avanzamento del progetto, perché tutti i partner con cui ci siamo confrontati e condiviso l’idea davano per scontato quasi che fosse un’iniziativa interessante, impeccabile dal punto di vista anche formale. In seguito le ricerche di mercato effettuate dai ragazzi hanno evidenziato che la potenziale clientela che potrebbe fruire di questo servizio effettivamente c’è davvero, quindi si è costruito dapprima un budget degli investimenti, poi il budget economico, i quali sono stati posti all’attenzione di funzionari di un istituto di credito come Intesa Sanpaolo che hanno approvato questa idea dichiarando pubblicamente che l’avrebbero finanziata”.
COME DESCRIVEREBBE L’ESPERIENZA CON I PARTNER?
Prof. Bonifati: “In merito all’esperienza con i partner, posso solo dire che c’è stata una condivisione totale, una professionalità, una disponibilità estrema da parte di tutti. I ragazzi nei vari campi, nelle varie esperienze portate avanti in questi tre anni hanno sicuramente potuto capire quello che è l’approccio col mondo del lavoro, quindi nascono così anche delle opportunità per gli stessi ragazzi che conoscono, si fanno conoscere, per cui l’esperienza è risultata davvero positiva e da ripetere in altri ambiti”.
PUÒ PARLARCI DEL PREMIO E DELLE EMOZIONI CHE LE HA SUSCITATO?
Prof. Bonifati: “L’emozione per la vittoria del Premio? Sì è stata grande, in un contesto come quello della Camera di Commercio, in un campionato organizzato da Unioncamere, lì dove ora questo primo premio ci porta a confrontarci in futuro anche con realtà diverse perché dovremmo partecipare alla fase nazionale, questo posso dire, la vera emozione io l’ho avuta prima perché devo ammetterlo, avevo saputo prima della vittoria, ho tenuto nascosto all’intera scolaresca questo risultato perché quando il 15 dicembre si è andati a partecipare, questa era la definizione dell’email che ha raggiunto il nostro dirigente, a partecipare alla cerimonia di premiazione, nessuno aveva detto che noi avevamo vinto il primo posto nella provincia di Cosenza tra gli istituti tecnici, invece quando l’ho saputo in forma riservata da parte della responsabile della Camera di Commercio di Cosenza è stata veramente un’emozione. Poi vedere salire lì sul palco a ritirare il primo premio dai miei studenti mi ha gratificato di tutto il lavoro svolto da me e da loro e in particolare da alcuni di loro che non mi hanno mai lasciato un secondo”.
Il Premio “Storie di Alternanza e Competenze” rappresenta per la 5° SIA non solo un riconoscimento prestigioso, ma anche la conferma del valore di un percorso fatto di impegno, collaborazione e crescita personale. Un risultato che rende orgogliosa l’intera comunità scolastica dell’IIS “Fermi-Pitagora” e che dimostra come la scuola possa essere un luogo in cui le competenze diventano opportunità e le esperienze si trasformano in futuro.
