di Alessio De Santis

Le strade della nostra città si sono colorate di speranza e impegno civile. Sabato scorso, in occasione del Festival della Legalità, gli studenti dell’IIS “Fermi-Pitagora-Calvosa” hanno risposto con forza all’appello della memoria, partecipando al corteo contro le mafie significativamente intitolato “MAI UN CENTIMETRO INDIETRO”.

L’appuntamento, fissato per le 9:00, ha visto una partecipazione corale. Mentre gli studenti del biennio del plesso Fermi si sono radunati direttamente nel cuore della manifestazione, le classi del plesso Pitagora sono partite in gruppo dall’istituto, accompagnate dai docenti, per unirsi al resto della comunità studentesca.

Il percorso della legalità ha preso il via davanti a San Francesco, trasformando una mattinata di fine maggio in un momento di profonda riflessione collettiva. Camminare insieme, fianco a fianco, tra compagni e professori, ha reso visibile il legame indissolubile tra scuola e territorio nella lotta contro ogni forma di prevaricazione criminale.

Il corteo ha attraversato le vie di Castrovillari per concludersi in un luogo dal valore altamente simbolico: Piazza Falcone, Borsellino e Scorte. Proprio lì, dove i nomi dei magistrati simbolo della lotta alla mafia gridano ancora giustizia, noi studenti abbiamo voluto riaffermare che la legalità non è un concetto astratto da studiare sui libri, ma una pratica quotidiana che inizia dai banchi di scuola.

“Si confida nella massima partecipazione”, scriveva il Dirigente Scolastico, prof. Raffaele Le Pera, nella circolare n. 343, sottolineando la rilevanza educativa dell’evento. E la risposta non è mancata: il nostro Istituto ha dimostrato che la “Generazione Z” non è indifferente, ma è pronta ad assumersi la responsabilità del proprio futuro.

Partecipare a manifestazioni come questa significa onorare chi ha sacrificato la vita per lo Stato e, allo stesso tempo, promettere a noi stessi che non permetteremo mai alla paura o all’omertà di vincere. Sabato non abbiamo solo camminato per le strade di Castrovillari; abbiamo tracciato la strada per la società di domani.

Perché, come recitava lo slogan della giornata, sulla legalità non faremo mai, davvero, un centimetro indietro.

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